Di Roma

Era un caldo settembre di qualche anno fa in via Poggi d’Oro, e tu eri cosi immensa ai miei occhi, cosi’ spaventosa.
Il pensiero di casa mi confortava e rincuorava in ogni giorno difficile, ma tu eri gia’ casa.
Avrei imparato a conoscerti, avrei guidato sicura di notte, come adesso, e sarei rimasta a contemplare la tua bellezza ogni volta con lo stesso identico stupore, ed ascoltato note nel silenzio delle strade e delle lunghe ore sonnolente, e pensato che la vita era cosi perfetta
in quella stasi apparente.
Un’istantanea di respiri e passi appena passati, di parole diventate eco, di storie sbiadite, di gocce di pioggia perdute su foglie accartocciate ai lati di marciapiedi, di mani che si toccano e vite che si consumano. Gli anni scivolano su di me, ad uno ad uno, e tu rimani zitta, immobile, in attesa della prossima notte, di quella dopo ancora; perche’ tutto cambi eppure resti immutato. Crediamo di cambiare ma ci accompagnamo, fino alla fine, ai nostri fantasmi, alle nostre inquietudini.
Chissa’ se qualcuno, alla fine, potra’ dire di aver, davvero, imparato a vivere.

 

191512983-a0c53aae-7e1c-4615-ab56-8d0f9d828e68

Abend (2).tif

52d4507e29d41b6810fef714

tramonto-roma-638x425

 

Di Romaultima modifica: 2015-04-24T13:55:10+00:00da dfronteddu
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento