Delle verità (e degli errori)

(liberamente ispirato al celebre “Le cose che ho imparato dalla vita”-erroneamente attribuito a Paolo Coelho- del poeta e scrittore Octavian Paler)

Ho imparato che le parole contano: ti fanno sperare, ti fanno crollare, ti sostengono e ti feriscono.

Ho imparato che l’amore non fa mai due pesi e due misure, che non è dare e ricevere a senso unico, e che non esiste l’amore non corrisposto, se non nelle pagine di Dante e Petrarca.

Ho imparato che ci sarà sempre qualcuno a cui non piacerà quello che facciamo e diciamo: nel buon senso, è importante procedere con sicurezza per la propria strada.

Ho imparato che la sofferenza, il dolore, la solitudine purificano, e che è necessario a volte vivere e attraversare il proprio deserto.

Ho imparato che bisogna seguire delle regole per stare bene, per il benessere del corpo e dell’anima, ma che talvolta la follia ci tiene vivi e alimenta la nostra luce e la nostra energia, e che darci una strapazzata ogni tanto va bene, c’è sempre tempo per inamidarci e stirarci, un numero infinito di volte.

Ho imparato che è fondamentale farsi domande e avere un approccio critico e stupito alla vita, e che non bisogna mai stancarsi di arricchire le risposte. La curiosità e la fame di conoscenza sono uno dei motori del mondo.

Ho imparato che le parole stanno a zero, se non vivi e agisci, è solo aria fritta.

Ho imparato che si può essere musoni ma imparare a sorridere, introversi ma imparare ad abbracciare le persone, diffidenti ma imparare ad abbandonare le corazze, irascibili ma imparare a contare fino a 10 e a mettersi nei panni dell’altro, che “sono così per carattere” non può essere un alibi, che è nostro dovere migliorarci, migliorare i nostri rapporti e vivere in modo retto e civile.

Ho imparato ad allentare il mio estremismo, a ricordare che ci sono infinite sfumature di grigio e di colori tra il bianco e il nero, e che bianco e nero sono la summa di tutti questi.

Ho imparato che va bene le strategie, la diplomazia, l’arte di persuadere e di vendere, ma c’è il momento in cui occorre che la verità e l’autenticità abbiano la meglio su tutto il resto.

Ho imparato che il “successo” è frutto sì della fortuna e delle condizioni esterne, ma che la maggior parte delle volte siamo noi a non voler alzare il culo e a trovare delle scuse.

Ho imparato ad avere una considerazione altissima di  chi si prende la briga di dirmi qualcosa di spiacevole, di farmi una critica costruttiva, e a riconoscere chi lo fa perché mi vuole bene o perché vuole solo colpirmi e rendermi debole.

Ho imparato che ci vuole pazienza, che è giusto dare 1, 10, 100 possibilità, ma che bisogna fiutare immediatamente quando è il momento di dire “Adesso vattene affanculo!”

Ho imparato che le persone che sanno mettersi in discussione e che accolgono il dubbio nella propria vita sono preziose.

Ho imparato che il tempo non cancella niente, che le persone che abbiamo amato rimarranno sempre con noi, che le grandi cose si costruiscono giorno per giorno, mattone dopo mattone, solo allora diventano grandi, solide, indistruttibili.

Ho imparato che niente è ciò che sembra, ma che a volte è esattamente ciò che sembra.

Ho imparato che la felicità e la gioia risiedono nella verità delle cose, che l’inganno ci erode e la bugia ci consuma lentamente.

Ho imparato che chi ci ama lo fa davvero per tutto quello che siamo, e che al di là delle tempeste più distruttive, l’amore e il bene sopravvivono sempre.

ps: no, non sono in lizza per il Nobel per la pace…avevo solo bisogno di un promemoria 😀

 

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Delle verità (e degli errori)ultima modifica: 2014-10-02T10:17:27+00:00da dfronteddu
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